Giulia Vinco e il suo trail estremo tra le montagne con Spirulina

Giulia Vinco e il suo trail estremo tra le montagne con Spirulina

Giulia Vinco, ventisettenne di Sommacampagna, provincia di Verona, racconta la sua straordinaria impresa che l’ha vista come protagonista della Tor Des Geants, gara di trail estremo sulle montagne della Val d’Aosta, considerata dagli appassionati come la più dura al mondo della categoria. 

Giulia corre da soli due anni, eppure si è cimentata in questa gara che prevede una sola tappa, più di 330 km di percorso eseguiti in 119 ore di corsa, con brevissime soste per mangiare e per dormire, quasi senza poter pensare ai bisogni naturali per posizionarsi al traguardo, in competizione con runner professionisti che, nonostante l’esperienza, continuano a vederlo come un sogno. Eppure Giulia è arrivata decima: la prova che con determinazione si può raggiungere qualunque risultato.

Un’incredibile soddisfazione per Giulia Vinco, che con la sua grande determinazione e il sostegno di Spirulina di Alghitaly, ha viaggiato lungo un percorso dal fortissimo dislivello che si avvicina ai 30mila metri, in un regime di semi-autosufficienza, con solo l’indispensabile a disposizione. Giulia sta usando la nostra Spirulina per integrare la sua alimentazione, e abbiamo voluto rivolgerle qualche domanda per poter dare qualche informazione in più agli sportivi, che possono migliorare le proprie performance grazie all’utilizzo di Spirulina.

Giulia, raccontaci un po' di te. Com’è nata la tua passione per la corsa?

Prima del 2017 non sapevo nemmeno cosa fosse: da piccola ero una bambina in sovrappeso, avevo problemi di amicizie. Poi crescendo sono diventata la classica teenager, sempre con problemi di peso, fumatrice, appassionata di discoteche e di alcolici. Non mi divertivo ad uscire, ma mi piaceva essere apprezzata dai giovani con poco intelletto. 

Ad un certo punto mi sono posta delle domande, ho avuto una vera e propria crisi: mi sono chiesta se mi piacesse veramente tutto ciò, e ho cominciato a cercare me stessa, iniziando con un viaggio in Myanmar che mi ha davvero cambiato la vita. Lì ho scoperto la corsa. Al mio rientro, ho smesso di fumare, ho cambiato tutto: lavoro, casa e anche compagno. 

Poi ho conosciuto Marco, e insieme abbiamo scoperto la passione per la montagna; abbiamo cominciato a fare lunghe camminate, e da lì al primo trail il passo è stato breve. Tra un crampo e una caduta mi sono classificata seconda! Quello è stato il primo grande risultato per me. Avevo finalmente realizzato qualcosa con le mie forze, da sola, senza bisogno di trucco, abiti o alcolici. 

Per questo non mi sono più fermata: dopo un solo anno ho corso la mia prima gara da 130 km, e alla fine del 2018 sono riuscita a terminare il Tor Des Geants da ben 330 km, nonostante mi fossi rotta il mento al km 200. Questo importante risultato ha portato il mio nome ad alti livelli nel settore, ma mi sento un po' imbarazzata perché non sono di spirito propriamente competitivo. Ecco perché ho iniziato a partecipare a trail o raid autogestiti, senza tracciature di percorso, assistenza o punti di ristoro, in cui i gruppi muniti di GPS cercano di arrivare insieme al traguardo. Il mio obiettivo è quello di correre con e per gli altri, e di essere inclusa in più progetti benefici possibili. 

Usando Spirulina hai ottenuto dei benefici nelle tue performance?

Sì, sin da subito. Ho notato da subito dei benefici generali: mi sentivo meno stanca, e ho notato che il recupero delle energie è più rapido usando Spirulina, rispetto le BCAA che usavo prima. Ad esempio, alla staffetta intorno al Veneto di 140 km in tre giorni di qualche settimana fa, ho avuto una sensazione di maggior riposo e di migliorata mobilità, quando solitamente facevo più fatica perché le gambe tendono a irrigidirsi a causa dello sforzo prolungato. 

Per quale disciplina in particolare consiglieresti l’integrazione con Spirulina?

In realtà consiglierei Spirulina a tutti, anche a chi non pratica sport o a chi lo pratica in modo moderato, perché è utile per integrare il ferro, diminuire la stanchezza, sentirsi meglio a livello generale.

In che modo, quando e in che dosi assumi Spirulina?

Assumo uno o due cucchiai di Spirulina al giorno, la mattina dopo l’allenamento e la sera prima di andare a dormire. Durante le gare sopra i 50 km invece la utilizzo anche in forma di barrette. Questo perché solitamente prima delle 5 ore di gara non integro in forma solida, data la velocità a cui si corre.

Polvere, scaglie, compresse, barrette energetiche: quale formato di Spirulina preferisci?

Adoro le scaglie sia per il sapore che per la loro versatilità. Mi piace ad esempio condirci il riso, mettendole al posto del formaggio grattugiato, perché sono saporite e saline. Le barrette sono davvero deliziose e le uso per le gare ultra, quelle di 100 o più km. Uso le compresse durante le trasferte, perché sono comodissime da trasportare. 

Assumi Spirulina anche durante lo sforzo atletico? In che modo?

Durante lo sforzo assumo soprattutto le compresse. Poi, invece di fermarmi ai ristori, solitamente mangio le barrette Alghitaly, che sono davvero squisite, in un momento tra l’altro in cui ci priviamo del cibo a cui siamo abituati. Mi piacciono tutti e tre i gusti, anche perché non sono troppo dolci. Vorrei usare anche le scaglie in una borraccia d’acqua, perché a volte nutrirsi di solo cibo dolce può portare disagi intestinali. Le scaglie hanno un sapore salino che può portare conforto, in questi momenti, una sensazione che si può provare solo con il brodo, che però non si trova sempre in tutti i trail e in tutti i ristori. 

Abbini Spirulina ad altri integratori? Quali consigli di prendere a chi si vuole cimentare nei trail?

Io integro molto, in particolare assumo integratori per le articolazioni come la condroitina. Anche i multivitaminici sono indispensabili, perché il dispendio energetico in queste attività è molto elevato e bisogna evitare l’ossidazione. Poi durante le gare uso un gel di maltodestrine nelle prime ore, passando in seguito alla frutta secca e brodo. Nei trail più lunghi, la settimana che precede la gara è utile assumere dei probiotici o fermenti lattici, perché l’intestino si stressa molto a causa dello sforzo, della tensione e dei cibi di cui ci nutriamo, che non sono i soliti a cui siamo abituati. 

Ovviamente, anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Da anni ho rinunciato alle farine bianche e allo zucchero. Mi concedo delle caramelle soltanto durante le gare, nei momenti di crisi, perché nello “sgarro” si trova una fonte di giovamento. Attraverso un’alimentazione controllata, la settimana della gara curo particolarmente anche l’integrazione di carboidrati. Sono vegetariana, mi sento di dire che questo stile di vita è davvero adatto allo sport che pratico. Ecco che Spirulina mi aiuta davvero a integrare ciò che non riesco ad assumere senza la carne, e favorisce senza dubbio l’equilibrio ormonale. 

Salutiamo Giulia Vinco ringraziandola per la sua disponibilità, e facendole i nostri più vivi complimenti e auguri per il futuro.