Spirulina e fotobioreattori: il metodo di coltivazione sostenibile

Spirulina e fotobioreattori: il metodo di coltivazione sostenibile
Spirulina e fotobioreattori: una nuova formula di agricoltura sostenibile, a cui la microalga si presta particolarmente bene. Infatti, uno dei vantaggi riguardanti la produzione delle microalghe, in particolare di Spirulina, riguarda proprio la possibilità di coltivazione all'interno di appositi fotobioreattori. In questo articolo, scopriremo di più riguardo questa nuova modalità di coltivazione, e i notevoli vantaggi ad essa collegati, in particolare riguardo la sua sostenibilità ambientale.
 

Spirulina e fotobioreattori: una nuova frontiera

La microalga Spirulina, come accennato, si può produrre in fotobioreattori appositamente creati. Anche se il termine può sembrare complicato, il concetto ad esso collegato è in realtà molto semplice da spiegare: si tratta infatti di un sistema semichiuso, dato dal reattore, all'interno del quale cresce la coltura, che compie la fotosintesi, dunque "foto". Da qui, fotobioreattore, dove il termine "bio" indica il principio di coltivazione nel pieno rispetto della natura.
 
Data l'importanza di tale tipo di coltivazione, i vantaggi, e i risultati qualitativamente superiori in termini di qualità del prodotto, Alghitaly Società Agricola ha adottato questo sistema, utilizzando in esclusiva le tecnologie Algain Energy srl. Per Spirulina in particolare, Algain Energy detiene il brevetto riguardante un fotobioreattore modulare noto come "Flexifotobio". Come accennato, i vantaggi di tale tipo di coltivazione sono numerosi, e andremo ora a trattarli.
 

La coltivazione di Spirulina nei fotobioreattori: i vantaggi

La coltivazione di Spirulina nei fotobioreattori consente di ottenere numerosi vantaggi, primo fra tutti la sicurezza alimentare del prodotto. Infatti, trattandosi di un sistema di coltivazione praticamente chiuso, le colture di microalga all'interno del fotobioreattore si preservano da qualunque tipo di contaminazione, sia da un punto di vista chimico, fisico e biologico. 
 
Un altro notevole vantaggio riguarda la possibilità di garantire l'intero processo produttivo, attestando con massima certezza che tutto ciò che entra nel sistema sia idoneo alla produzione di alimenti: acqua, sali minerali, CO2 ecc, componenti naturali e idonei allo scopo.
 

Fotobioreattori e la loro sostenibilità ambientale

Il vantaggio più importante per l'ambiente riguarda senza dubbio la sostenibilità da parte della coltura nei fotobioreattori. Infatti, i valori produttivi raggiungibili dalle colture di microalghe nei fotobioreattori sono molto interessanti. Facciamo un confronto con la coltura di tipo tradizionale. La coltura tradizionale più produttiva, in termini di biomassa, è il mais. Basti pensare che nella pianura Padana raggiunge addirittura le 12-15 tonnellate di prodotto annuale per ettaro. Considerando sempre un ettaro di superficie, all'interno di fotobioreattori e coltivata con Spirulina, la produzione potrebbe raggiungere le 18-20 tonnellate all'anno! Si consideri inoltre che si tratta di una biomassa con un valore nutrizionale ed economico notevolmente maggiore a quello del mais, fosse anche solo per il valore proteico di Spirulina. 
 
Un altro confronto interessante si può fare con la soia, che tra le colture tradizionali possiede il maggior contenuto proteico. Un campo di un ettaro produce in media 1,5 tonnellate di proteine all'anno. Una coltura di microalga Spirulina, in fotobioreattori, sulla medesima superficie di un ettaro, produce ben 11-13 tonnellate di proteine in un anno. Senza contare il fatto che le proteine della soia, come quelle di tutte le leguminose, sono di medio valore biologico per il peso della biomassa. 
 
La microalga Spirulina invece, oltre a contenere proteine nobili, possiede ben 21 amminoacidi, ed è ricca di minerali quali calcio, ferro, magnesio, potassio, vitamine A, B, C ed E, e acidi grassi come Omega3, Omega6. Si tratta di nutrienti fondamentali per l'alimentazione, che aiutano l'organismo e lo rinforzano contro le aggressioni esterne. Si tratta di esempi molto chiari, considerando i valori in termini di biomassa del mais e della soia, rispetto a quelli della microalga Spirulina!
 
Spirulina e fotobioreattori: la coltivazione del futuro. Una coltura sostenibile, per l'alimento del futuro.