Alghitaly su L'Arena: aperti cinque nuovi impianti di Spirulina

Alghitaly su L'Arena: aperti cinque nuovi impianti di Spirulina

Lo scorso 29 novembre il quotidiano di Verona L'Arena ha dedicato un articolo alla nostra realtà e alla nostra crescita aziendale. Sono cinque, infatti, i nuovi impianti di Spirulina che abbiamo aperto nel nord Italia, per un totale di 10mila metri quadrati di coltivazione. 

Per L'Arena sono intervenuti il presidente di Alghitaly Francesco Campostrini e il direttore scientifico Matteo Castioni, che hanno sottolineato l'altissima qualità della Spirulina di Alghitaly in quanto prodotta all'interno dei fotobioreattori brevettati dalla stessa azienda.

"Le nostre alghe sono coltivate in fotobioreattori brevettati che ne determinano l'alta qualità - spiega il presidente Francesco Campostrini -. Stiamo spostando la nostra sede da Arzignano nel Vicentino, a Villafranca dove c'è una serra in vetro che ci serve per il mantenimento delle alghe durante la stagione invernale. Negli ultimi mesi - aggiunge - abbiamo aumentato il numero degli impianti attraverso contratti di collaborazione con aziende agricole". In sostanza Alghitaly mette a disposizione tecnologie e know how per la coltivazione della spirulina e poi acquista il prodotto e lo mette in commercio con il suo marchio. L'impianto più grande, 5mila metri quadri, si trova in provincia di Alessandria, poi ce ne sono due da 1500 metri quadri, uno nel Mantovano e l'altro a Zevio. Infine altri due impianti più piccoli nel Veneziano e a Gorizia. "In questo modo - spiega Campostrini - distribuendo le piantagioni in più aree riusciamo a far fronte alle conseguenze di eventuali danni provocati dal maltempo ed espandiamo la produzione in modo molto più rapido". 

Perché la domanda di spirulina in deciso aumento? "Soprattutto come integratore alimentare ci viene molto richiesto dalla rete di farmacie ed erboristerie - spiega il direttore scientifico Matteo Castioni, vincitore dell'Oscar Green di Coldiretti del 2013 -. È in crescita anche l'utilizzo nell'industria alimentare: negli hamburger, nella pasta e nei grissimi. Le industrie ci contattano perché ci sono pochi produttori di spirulina made in Italy. Noi diamo poi la garanzia di una qualità più alta grazie alla tecnologia dei fotobioreattori che abbiamo brevettato". Ma la ricerca di Alghitaly non si ferma: "Stiamo studiando nuove forme per distribuire la spirulina fresca, quindi non essiccata: in questo modo la qualità si mantiene ancora più elevata".

(parte dei testi liberamente tratta dal quotidiano L'Arena)