Alghitaly a Fieragricola per l’importanza del Made in Italy

Alghitaly a Fieragricola per l’importanza del Made in Italy
Recentemente l’Unione Europea ha legalizzato la commercializzazione di alcuni prodotti di origine estera che tentano palesemente di imitare alcune nostre eccellenze dell’agricoltura e dell’enogastronomia italiana. A denunciarlo è la Coldiretti che, in occasione di Fieragricola a Verona, hanno esposto per la prima volta i prodotti tarocchi ufficialmente autorizzati dalla legge europea del libero scambio. Ad appoggiare Coldiretti sono intervenuti moltissimi imprenditori agricoli, tra cui Matteo Castioni di Alghitaly, la nostra azienda produttrice di Spirulina.
 
Il pericolo che stiamo correndo è piuttosto elevato e le istituzioni sovranazionali di certo non aiutano. “L’Unione Europea, con questa legalizzazione, sta facendo un grossissimo danno alla nostra economia nazionale – ha detto Elisabetta Montesissa, responsabile della Fondazione Campagna Amica Coldiretti -. Questo falso made in Italy ha già un giro d’affari di 60 miliardi di euro e il rischio che corriamo è che il consumatore estero perda interesse nei confronti delle nostre eccellenze depauperando, così, il prestigio della nostra produzione a livello mondiale. Un rischio che si deve combattere con la trasparenza dell’etichettatura in cui devono essere ben definiti i dati di produzione e provenienza della materia prima”.


OLTRE LA QUALITÀ, L’IMPORTANZA DEI CONTROLLI E DELL’ORIGINE

Alghitaly è completamente d’accordo con Coldiretti: “Made in Italy” è senza dubbio una certificazione di qualità, oltre che di origine, che difficilmente gli altri Paesi possono equivalere. La tematica si può applicare anche nei confronti della produzione di Spirulina: è tanta, infatti, quella prodotta in Oriente che, come segnalato recentemente dall’ANSES (l’agenzia alimentare francese), può risultare contaminata da metalli pesanti come l’arsenico, il mercurio e il piombo, e anche da tossine prodotte da altri cianobatteri. Tutto questo ha avuto un impatto negativo tra i consumatori che, giustamente, hanno abbassato il loro livello di fiducia nei confronti di questo prodotto. Quello che però non viene detto è che c’è Spirulina e Spirulina: quella firmata Alghitaly, ad esempio, è prodotta in coltivazioni italiane con tecnologie altamente controllate e certificate. Il problema di fondo sta nella comunicazione e nella corretta informazione dei consumatori.
 
Contrariamente a quanto si sta cercando di fare per il mondo del Food, in cui vige una regolamentazione fin troppo ampia, quello degli integratori alimentari è ancora senza una linea guida ben definita. Per questo motivo vengono commercializzati nelle farmacie, nelle erboristerie o nei principali marketplace prodotti a base di Spirulina provenienti da molto lontano che possono essere privi di adeguata certificazione di qualità e di origine. Finché, quindi, non verrà garantita una regolamentazione del settore che tuteli la corretta informazione sull’origine delle materie prime nell’integratore alimentare, è necessario istruire il consumatore a una buona condotta, e cioè quella di verificare di persona i livelli di sicurezza e di salubrità del prodotto. Come? Controllando ad esempio il luogo in cui viene coltivata Spirulina, il tipo di acqua che viene usata per la coltivazione o il tipo di tecnologia adottata, la presenza di aditivi, ma soprattutto verificare se l’azienda possiede certificazioni di qualità. Alghitaly è senza dubbio da inserire tra le realtà agricole produttrici di Spirulina di maggiore qualità in quanto usa una delle migliori acque d’Europa costantemente analizzata e una tecnologia brevettata in azienda, quella dei fotobioreattori, che permette di coltivare Spirulina esattamente nel suo habitat tropicale.


ALGHITALY OSPITE DI RAI RADIO 1 A FIERAGRICOLA

A combattere questa tendenza della giurisprudenza europea che sta minacciando il prestigio della produzione di alta qualità italiana c’è il crescente interesse all’agricoltura da parte dei giovani imprenditori, che credono fermamente nel Made in Italy. I numeri dell’agricoltura in Italia dicono che negli ultimi 10 anni le imprese sono diminuite del 18%, ma solo negli ultimi 4 anni hanno conosciuto una evidente controtendenza grazie a numerose nuove giovani imprese. Una controtendenza che riconosce anche il ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, durante l’inaugurazione di Fieragricola, come un vero toccasana per il settore: “Aiuteranno a rendere l’agricoltura ancora più sostenibile utilizzando anche le nuove tecnologie”. E proprio in Fieragricola RAI Radio 1 ha chiamato a raccolta alcuni imprenditori che stanno segnando il giovane rinascimento dell’agricoltura italiana, tra cui il nostro Matteo Castioni: “Non rappresento l’unico giovane all’interno di Alghitaly, ma siamo ben 7 – ha affermato – e ci stiamo tutti muovendo in un’unica importante direzione, che non è solo quella di produrre Spirulina di alta qualità, ma di creare una vera rete di produzione di Spirulina in tutta Italia”.